About Me

Laure-laboratorioMi chiamo LAURE (non è un errore di battitura!) e sono nata “anni or sono” a Parigi, dove ho vissuto fino all’adolescenza crescendo in un ambiente molto stimolante e creativo.

Mio nonno era un falegname ebanista (emigrato dall’altopiano nei pressi di Trento dopo la prima guerra mondiale) le cui sapienti mani hanno dato vita a giocattoli che conservo ancora oggi gelosamente!

La Ville Lumière ha visto inoltre la nascita di mio padre, Pierre, dandogli l’opportunità di esprimersi al meglio come architetto urbanista di fama internazionale.

In famiglia comunque gli artisti non mancano! Se mio padre era bravissimo a disegnare, mio zio anch’egli architetto è un pittore affermato, mentre mio nonno materno era appassionato di pittura e scultura.

Ho molti ricordi della mia infanzia legati a gite familiari nei musei, nei teatri, nei cinema… in tutti quei luoghi di interesse architettonico e culturale che sicuramente hanno contribuito a stimolare il mio lato artistico.

Mi piaceva guardare mio padre al lavoro, circondato da tantissimi colori, pennarelli, matite di ogni sorta e dimensione! Adoravo assistere a come venivano allestiti i plastici, ritoccati i disegni… il tutto rigorosamente a mano, era ancora l’era pre-computer!

È stato però grazie a mia madre se ho imparato ad usare gli acquarelli, a lavorare a maglia, a ricamare, a usare l’ingegno per creare decorazioni di natale e regalini fai da me sempre più fantasiosi, che realizzavo usando carta riciclata, forbici ,colla, creta, perline, pennelli… e tanto altro ancora!

Da quando sono piccola, insomma, i miei occhi sono attratti dal potenziale fascino delle cose comuni. Siano bottoni, sassolini, legnetti, pezzi di stoffa, i vari oggetti stimolano la mia fantasia e fanno muovere le mie mani… sento l’esigenza di far emergere la loro insospettata bellezza.

Dalla Francia all’Italia, da Parigi a Vicenza passando per Bologna…sono stata mio malgrado una girovaga, fino a quando sono approdata nella bellissima città del Palladio, dove ho finalmente messo radici e vivo tuttora con mio marito e le mie due bambine (ormai meglio dire ragazzine!).

Prima di divenire un’artigiana creativa però, può sorprendere il fatto che io abbia lavorato molti anni in un laboratorio di ricerca biotecnologico, dopo essermi laureata a pieni voti alla Facoltà di Chimica Industriale di Bologna. Invece non c’è nulla di strano!

Ho sempre considerato la chimica la più fantasiosa e creativa delle materie scientifiche.

Ma la vita (purtroppo o per fortuna?!) è imprevedibile… Abbandonato il percorso scientifico, dopo varie vicissitudini, ora la mia esistenza è scandita dai tempi della famiglia… Ma non per questo ho tralasciato le mie passioni e la mia vena creativa. Anzi!

È stato per caso, passeggiando per le spiagge tra Santa Margherita Ligure e Rapallo, dopo una forte mareggiata, guardando o per meglio dire “ammirando” i legni contorti portati dal mare… Che è arrivato inaspettato un primo barlume concreto di ispirazione!

La spinta decisiva però è stata data qualche anno fa quando ho iniziato a partecipare ad eventi, esposizioni, vendite sia private che nell’ambito di importanti rassegne, ricevendo molti riscontri positivi da parte del pubblico.

Da allora … tutto ha preso vita! Tutto si è messo in moto!

mani-legno-spiaggiatoDa piccoli oggetti d’arredo come sculture in legno spiaggiato, decorazioni con trucioli di titanio ed acciaio e semplici monili – chiedendo aiuto a mio marito, forte della sua esperienza nella lavorazione dei metalli – ho elaborato e disegnato oggetti via via più complessi ponendo delle basi solide alla mia passione per l’acciaio e per tutti i suoi possibili sviluppi!

Incoraggiata dai risultati ed entusiasta di sperimentare sempre nuovi impieghi per quel materiale solitamente utilizzato in azienda nella produzione di grandi impianti industriali – diversi e sicuramente più “frivoli” – spulcio costantemente tra i pezzi di magazzino e gli scarti di lavorazione alla ricerca di ingredienti per creare collane, pendenti orecchini, vassoi, portacandele, vasi… A volte li utilizzo così come sono, a volte (sempre più spesso a dire la verità!) chiedo l’indispensabile e paziente collaborazione di Fabio.

Sempre comunque ho imparato a guardare l’acciaio sotto un altro aspetto, da un punto di vista più vivo, meno ovvio e certamente … insolito!