Legno + Acciaio

Acciaio e legno di mare … una perfetta armonia.

Il mare prende il mare dà… è il titolo di un libro di Camilla Läckberg (per altro autrice che adoro!
Ed è proprio quello che succede ai legni che raccolgo nelle spiaggie liguri durante le mie lunghe passeggiate.

Vicino al promontorio di Portofino, nel golfo del Tigullio, sono solita trascorrere con i miei cari numerose, piacevoli giornate. In tutte le stagioni dell’anno, appena un weekend lungo o le vacanze scolastiche lo permettono.

Ma è soprattutto in primavera e in inverno, dopo le grandi mareggiate ed in momenti in cui la presenza dei turisti è ridotta al minimo, che adoro passeggiare lungo le spiagge deserte di Camogli, Santa Magherita e Moneglia, raccogliendo i legni che i marosi restituiscono alla terra, dopo averli schiariti e levigati.
Alcuni sono rami e resti di alberi arrivati al mare a causa di inondazioni o altri eventi naturali, altri sono legni caduti in acqua per disattenzione o errore, alcuni sono pezzi di imbarcazioni naufragate.

A causa dell’azione levigante del mare è difficile determinare l’origine di ogni pezzo, ma non ha importanza… questo accresce il loro mistero!

Comunque, per me quelli non sono comuni legni di scarto… in loro vedo molta bellezza nonché vere e proprie forme scultoree in trepidante attesa di essere valorizzate.

All’inizio li raccoglievo, li pulivo, li trattavo con impregnante e li utilizzavo o così com’erano o uniti tra loro, per formare sculture più complesse. Prendendo spunto dalle loro infinite forme e sfumature di colore, mi lasciavo guidare dall’istinto, dalla fantasia e anche da una sorta di spirito della materia… così iniziava per loro una nuova vita ed una nuova storia.

Unirli all’acciaio, con l’aiuto di mio marito, è stato un’evoluzione naturale e molto soddisfacente.

I due materiali con le loro peculiarità fanno da contrappunto l’uno all’altro, esaltandosi a vicenda. Nascono così portacandele, lampade, vassoi, appendini ed altri “insoliti” oggetti d’arredo.

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